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Dermatologia

Che cosa sono le piodermiti e come si manifestano?

4 Ott 2018
piodermiti

Fisiologicamente la cute presenta diversi meccanismi che si oppongono alla penetrazione e la replicazione degli agenti patogeni. In caso di lesioni, anche superficiali, è possibile l’instaurarsi d’infezioni batteriche la cui gravità varia in relazione alla profondità dei piani interessati, alle condizioni cliniche del paziente, alla presenza di malattie concomitanti e alla virulenza del microrganismo patogeno.
In base alle raccomandazioni della Food and Drug Administartion queste infezioni batteriche possono essere classificate in

  • non complicate, come le piodermiti, causate da germi Gram-positivi
  • complicate, ovvero forme sostenute da germi sia Gram-positivi sia Gram-negativi che coinvolgono strutture profonde e/o si associano a comorbidità importanti e/o a immunodepressione.

Oggi ci occupiamo della prima tipologia, le piodermiti, che rappresentano la forma di infezione cutanea di più frequente riscontro. Si tratta di processi infettivi dovuti quasi sempre a Staphylococcus aureus o meno frequentemente a Streptococcus pyogenes e si presentano generalmente come infezione monomicrobica.

Quali sono le principali forme di piodermite?

IMPETIGINE

L’impetigine, di cui avevamo già parlato in questo articolo, è un’infezione cutanea superficiale che colpisce prevalentemente bambini. L’eziotapogenesi vede coinvolti soprattutto S. aureus e meno frequentemente S. pyogenes, due specie batteriche che producono esotossine e coagulasi responsabili del quadro clinico.
Si distinguono due forme di impetigine:

  • impetigine non bollosa, che è la più frequente e che si presenta prevalentemente sul volto e sugli arti con vescicole e pustole su base eritematosa;
  • impetigine bollosa, che si presenta  con bolle flaccide, a tetto sottile e contenuto siero-purulento. Le lesioni possono insorgere su cute sana o impiantarsi su soluzioni di continuo o dermatiti preesistenti.

Entrambe le forme sono caratterizzate comunemente da prurito e bruciore, mentre febbre e risentimento generale si osservano solo in caso di lesioni multiple o diffuse. L’infezione è facilmente autoinoculabile per grattamento, confricazione o scolo delle secrezioni purulente ed è contagiosa per i soggetti recettivi, tanto da poter essere causa di limitate epidemie in scuole o altre comunità.

FOLLICOLITE

La follicolite è un’infiammazione a carico di follicoli piliferi, sostenuta da un’infezione superficiale. Questa condizione è caratterizzata da lesioni eritemato-papulopustolose che insorgono intorno a un pelo. L’affezione è generalmente asintomatica, ma talora risulta pruriginosa o modicamente dolorosa soprattutto se viene interessata la parte più profonda del follicolo. Le lesioni possono essere singole o multiple e possono insorgere in qualsiasi zona corporea in cui sia presente un apparato pilifero: le sedi più spesso interessate sono nuca, volto, ascelle, regione crurale, gambe.
Quando le lesioni sono localizzate soprattutto al tronco e molto pruriginose, la follicolite è spesso riconducibile a una flora mista o a Pseudomonas aeruginosa e insorge in seguito a bagni con idromassaggio, a causa di iperidrosi, uso di indumenti occlusivi o esposizione a clima caldo-umido. Le sedi più spesso interessate sono la barba, la nuca, le ascelle, la regione crurale, le gambe.

FORUNCOLO

Il foruncolo è un’infezione che coinvolge un pelo terminale e si localizza più profondamente. Da un punto di vista eziopatogenetico l’agente batterico prevalentemente responsabile è S. aureus, che provoca l’insorgenza di una lesione eritemato-nodulare, intensamente dolente, a evoluzione suppurativo-necrotica, con formazione di una cavità ascessuale. Da un punto di vista clinico possono coesistere febbre e linfoadenopatia loco-regionale. Nelle forme recidivanti e/o multiple esistono spesso condizioni predisponenti, quali diabete, obesità, alcolismo, immunodepressione.
Le sedi più colpite sono il volto, il collo, le natiche. Quando si osservano più lesioni isolate si parla di foruncolosi.

SICOSI DELLA BARBA

Si tratta di una follicolite dovuta a S. aureus che origina in forma di papule follicolari o di rilievi tuberosi o d’infiltrazioni molli; secondariamente (talora precocemente) si osserva la suppurazione e sulle aree interessate si formano croste giallastre o brunastre al di sotto delle quali la cute è eritematosa, erosa e ispessita, con fuoriuscita di pus alla pressione degli orifizi follicolari.
Va ricordata anche la sicosi lupoide, una follicolite dei bulbi piliferi dei peli della barba caratterizzata da pustole follicolari con marcata infiammazione e infiltrazione diffusa e superficiale della cute, e possibile alopecia cicatriziale centrale che talora può assumere l’aspetto di un lupus volgare piano in via di cicatrizzazione centrale.

IDROSADENITE SUPPURATIVA

Nota anche come acne inversa o malattia di Verneuil, è un’infiammazione delle ghiandole apocrine che si manifesta soprattutto a livello delle pieghe ascellari e inguinali. Possono anche essere colpite le pieghe sottomammarie e la regione del collo. L’idrosadenite insorge in genere dopo la pubertà, con un picco di incidenza intorno ai 20-30 anni. È più comune nelle donne e si stima che colpisca almeno una persona su 100. È caratterizzata da noduli dolenti, formazione di ascessi, tragitti fistolosi e cicatrici. La malattia ha evoluzione cronica con episodi periodici difficilmente prevedibili e la sua eziologia rimane ancora ignota. Sono diversi i fattori chiamati in causa, da quelli genetici, ormonali e immunologici a quelli infettivi. È stata osservata una correlazione dell’acne inversa con il fumo di sigaretta e l’obesità.

ASCESSI

Gli ascessi sono da considerarsi delle infezioni profonde abitualmente non complicate, anche se è stato rilevato un aumento crescente sia del numero di osservazioni di ascessi cutanei, sia della loro gravità nella presentazione clinica. Negli Stati Uniti il numero di casi di soggetti affetti da ascessi cutanei maggiori giunti in pronto soccorso si è più che raddoppiato dal 1996 al 2005 . Le infezioni dei distretti cutanei e dei tessuti molli sostenute da CA-MRSA destano particolare attenzione alla luce del marcato aumento della prevalenza di questi processi infettivi dovuti a questa tipologia batterica. Le lesioni cutanee da CA-MRSA si presentano abitualmente come un piccolo ascesso molle e arrossato, che può essere facilmente interpretato come una puntura di insetto, ma che evolvono rapidamente in forme gravi.

Leggi tutto l’approfondimento sulle piodermiti, dove troverai informazioni utili su diagnosi, terapia e numerosi casi clinici.

Per ulteriori approfondimenti consulta anche il manuale Infezioni Cutanee dalla Diagnosi al Trattamento

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