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Fruttosio: cosa dobbiamo sapere?

27 Set 2017
polifenoli-fruttosio

Gli italiani sono la popolazione europea più attenta all’alimentazione sana e quella che pone maggiore interesse alla qualità dei cibi che mette sulle proprie tavole.

Lo rivelano le più importanti ricerche in questo ambito, non è un caso infatti, che il nostro Paese sia uno dei maggiori consumatori a livello continentale dei cosiddetti “superfoods”, ossia quegli alimenti particolarmente ricchi di composti considerati benefici per la salute.

I polifenoli sono le molecole polifunzionali che negli ultimi anni sono stati al centro dei dibattiti e studi più innovativi in questo campo e che hanno portato a notevoli risultati. I loro effetti biologici, i meccanismi d’azione e le caratteristiche chimiche hanno evidenti ripercussioni benefiche sull’organismo umano e sono uno degli aspetti che più interessano in Italia, soprattutto ciò che riguarda il contenuto di zucchero negli alimenti, in particolare quello presente nella frutta e gli effetti che ha sulla nostra salute.

Fruttosio sì, ma con moderazione

Partiamo col dire che la sostituzione del glucosio o del saccarosio con il fruttosio non comporta rischi per le persone sane ma nemmeno per le persone che presentano alterazioni del metabolismo glucidico. Rimane ancora incerto l’impatto che lo zucchero semplice ha su altre tipologie di disturbi come la gotta, molto diffusa soprattuto tra gli uomini. L’importante è, secondo le ultime teorie mediche, assumere il fruttosio con moderazione evitando gli eccessi.

Quasi tutti gli effetti metabolici sfavorevoli attribuiti al fruttosio, infatti, si osservano solamente in presenza di apporti del fruttosio stesso elevati o molto elevati (fino a oltre 200 g al giorno!) le loro implicazioni pratiche sono quindi, probabilmente, limitate o molto limitate.

Polifenoli, un mondo ancora da scoprire

Se ne è parlato molto recentemente come possibile panacea per la loro “capacità antiossidante”. In realtà, la ricerca ha ancora parecchio lavoro da fare per capire quali funzioni queste migliaia di molecole svolgano davvero nell’organismo umano. Di certo si sa che i polifenoli sono naturalmente prodotti dalle piante come strumenti di difesa a largo spettro, con attività antiossidante, antimicrobica, antiparassitaria. Per quanto riguarda l’uomo, abbiamo anche la certezza che una dieta variata, ricca di prodotti vegetali, può fornire la maggiore quantità e la più ampia qualità di polifenoli e che questa è l’abitudine alimentare più favorevole al mantenimento del benessere e della salute. In conclusione, la varietà sottolineata all’inizio, insieme a un’adeguata quantità, permettono già di sfruttare in modo soddisfacente l’effetto positivo dei polifenoli sul mantenimento del benessere e sulla promozione della salute a lungo termine. La ricerca ha comunque obiettivi chiari e, anche grazie al sostegno insostituibile della tecnologia, sta lavorando per ottenere risultati certi, a vantaggio di tutti.

 

Per maggiori informazioni su queste tematiche, scarica la rivista 6/2017 di Alimentazione Prevenzione & Benessere

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