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Olio extravergine di oliva, un alleato per la tua salute

6 Set 2018
oliod'oliva

Tra gli alimenti tradizionali del bacino del Mediterraneo ci sono le olive e l’olio che se ne ricava. L’olio extravergine di oliva, in particolare, è stato sotto osservazione dalla ricerca che ha riconosciuto effetti favorevoli sulla salute e sul benessere a lungo termine.

Un po’ di storia…

Il primo riconoscimento della dieta mediterranea come modello alimentare arrivò negli anni ’50 dal Seven Countries Study che attribuì vantaggi importanti alla riduzione del consumo dei grassi saturi ed alla sostituzione con i monoinsaturi – detti MUFA – (tra cui l’olio di oliva). Negli Stati Uniti il messaggio fu però controproducente: veniva promossa la riduzione di tutti i grassi e di sostituirli con carboidrati raffinati e zuccheri. Fortunatamente una correzione di questa tendenza arrivò con la pubblicazione di risultati in cui veniva dichiarato che a parità di calorie la scelta doveva ricadere su grassi PUFA o MUFA.

Ecco di nuovo l’olio d’oliva al centro dell’attenzione, la Seven Countries Study ha pubblicato un’analisi dei dati cinquantennale dove si è osservata una correlazione inversa tra il tasso di mortalità ed il tipo di grassi prevalenti nell’alimentazione (un esempio? una delle popolazioni più longeve, quella di Creta, aveva un apporto medio del 40% delle calorie provenienti dai grassi e di queste il 20% proveniva dall’olio).

Salute cardiovascolare ed efficacia della prevenzione oncologica

I dati associano il consumo dell’olio di oliva ad una maggiore protezione cardiovascolare ed a un miglioramento dello stato di salute. Negli ultimi vent’anni si è cercato di capire da dove venisse questa sorta di protezione cardiovascolare. I dati studiati fino ad oggi ci dicono che una maggiore concentrazione urinaria di metaboliti dell’idrossitirosolo si associa ad un minor rischio cardiovascolare. Questo discende da: modulazione di marcatori surrogati, riduzione dell’aggregabilità delle piastrine, miglioramento delle funzionalità dell’HDL e dalla riduzione dei fattori pro-infiammatori.

Nella prevenzione oncologica questo modello alimentare dimostra una certa efficacia. Lo studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer) utilizza il consumo di olio d’oliva come marker specifico di adesione alla Dieta Mediterranea. Estrapolando i dati nelle donne postmenopausa emerge che coloro che avevano consumato 4 cucchiai di olio extravergine di oliva al giorno avevano il rischio di riscontrare il tumore mammario inferiore del 62%.

 

Per scoprirne di più leggi tutto l’approfondimento qui.

 

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