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A tu per tu con il Prof. Girolomoni

7 Set 2016
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Un problema comune e diffuso è quello della Dermatite Atopica. Oggi abbiamo voluto intervistare il Professore Giampiero Girolomoni, specialista in psoriasi e dermatite atopica. Attualmente è direttore della clinica dermatologica dell’Università di Verona.

Si è laureato presso l’Università di Modena, dove ha conseguito la specializzazione in dermatologia e venereologia. Dirige anche la scuola di specializzazione di dermatologia e venereologia dell’Università di Verona. Si occupa soprattutto di malattie infiammatorie croniche della cute (dermatite atopica e psoriasi), reazioni cutanee da farmaci, malattie cutanee autoimmuni, manifestazioni cutanee nei trapiantati.

Abbiamo voluto fargli qualche domanda…

Come ha intrapreso la Sua carriera?

Il mio interesse per la Dermatologia è iniziata prima della laurea. Poi si è sviluppata in passione intensa, fomentata e supportata dal prof. Alberto Giannetti (ordinario a Modena) che mi indusse a fare una Research Fellowship negli Stati Uniti (Dallas) alla fine degli anno ’80. Di ritorno fui assistente a Modena e di seguito Direttore del laboratori di Immunologia e primario ospedaliero all’IDI di Roma. Infine Ordinario a Verona. La passione è ancora lì, scalfita dalle quotidiane complicazioni della vita.

 

Che cos’è la dermatite atopica?

È la più comune malattia infiammatoria della pelle sia dei bambini che degli adulti. La maggior parte sono forme lieve o moderate. Ma quando è grave si associa a un prurito feroce e incoercibile. I pazienti non dormono, non riescono a lavorare e a studiare. Una vita disastrosa.

 

Come si riconosce?

La dermatite atopica è facile da riconoscere in genere per il tipo e la distribuzione delle lesioni cutanee. Tuttavia, come per altre malattie comuni, si deve stare in allerta per le diagnosi differenziali con malattie più rare.

 

Quali sono le cause? E’ una malattia che può insorgere a chiunque?

La dermatite atopica è un malattia multifattoriale con una importate componente genetica. Essenziali sono le alterazioni della barriera epidermica e una propensione esagerata della cute a irritarsi e a infiammarsi. Su questi aspetti si innescano poi meccanismi immunologici complessi. Non esistono comportamenti da evitare.

 

Dei consigli per la terapia da seguire?

E’ fondamentale idratare costantemente la pelle per contrastare la difettosa barriera epidermica. Le cure vanno seguite con precisione e le forme gravi si curano con terapie sistemiche impegnative ma necessarie. Le dermatiti trattate bene vanno incontro a lunghi periodi di remissione.

 

Un suo prossimo progetto nel cassetto?

Sviluppare tecniche di sopravvivenza efficaci alla burocrazia dell’Ospedale e dell’Università.

A cura di Silvia Maculan

Per approndofimenti download il pdf Linee Guida SIDEMAST

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