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A tu per tu con il Prof. Vendemiale

22 Set 2016
A photo by Bino Storyteller. unsplash.com/photos/lZlfHGqx44Q

In questi giorni sta uscendo la nuova rivista della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia: Journal of Gerontology and Geriatrics, completamente in inglese, e con un sito web rinnovato.

Abbiamo voluto intervistare il Prof. Gianluigi Vendemiale, Direttore del magazine, che ci illustra queste novità!

 

Gianluigi Vendemiale è Professore Ordinario di Medicina Interna presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Foggia. Direttore della S.C. di Medicina Interna Universitaria, Direttore del Dipartimento Internistico c/o l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia. Titolare della Cattedra di Geriatria e Medicina Interna. Delegato del Rettore alla Sanità. Autore di oltre 450 pubblicazioni edite a stampa, di cui 184 su riviste internazionali dotate di Impact Factor, con circa 5000 citazioni ed Hirsch 40.

 

La Società Italiana di Geriatria e Gerontologia ha avuto una dei più longevi periodici scientifici nazionali, dopo mezzo secolo ha deciso di mandare in pensione il Giornale di Gerontologia, perché questa decisione?

In realtà non si tratta di un “pensionamento”, ma di una trasformazione del Giornale di Gerontologia in una rivista dedicata ad un pubblico sempre più internazionale di lettori. La nuova testata, dal titolo “Journal of Gerontology and Geriatrics” (JGG), creata anche grazie al supporto della Casa Editrice Pacini, presenta un sito web completamente rinnovato (disponibile all’indirizzo www.jgerontology-geriatrics.com), veloce ed intuitivo, con una piattaforma per la sottomissione online degli articoli. Poiché la comunicazione scientifica è fondamentale per il progresso della ricerca, la politica del JGG segue la diffusione gratuita dei contenuti (il cosiddetto Open Access), senza alcuna restrizione.

La ristrutturazione del Giornale che è organo ufficiale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria si è resa necessaria in quanto la versione nazionale del periodico era ormai limitata ai soli Soci. La nuova rivista – rigorosamente in lingua inglese – consente che ogni contributo sia fruibile in un archivio online in un formato elettronico che rispetti uno standard riconosciuto a livello internazionale, con maggiore impatto – rispetto alla versione precedente – sulla diffusione dei risultati della ricerca.

 

Far nascere il nuovo Giornale quali impegni comporterà per la Società?

Ovviamente la SIGG svolge un importante ruolo di supporto per la trasformazione della rivista, non soltanto dal punto di vista economico ma soprattutto dal punto di vista scientifico. Il progetto di ristrutturazione dell’Organo Ufficiale della SIGG è nato di concerto con il suo Presidente ed il Consiglio Direttivo. La decisione di rendere la rivista fruibile a tutti è naturalmente associata ad un maggior impiego di risorse da parte della Società, che attualmente è impegnata a sostenere diversi progetti editoriali.

Inoltre, il Board della rivista è costituito sia da personalità di assoluto rilievo nel palcoscenico scientifico internazionale che da Soci, alcuni dei quali vi stanno attivamente contribuendo non solo come Associate Editors, ma anche in qualità di Autori e Revisori. Non nascondo che gradirei un coinvolgimento ancora maggiore dei Soci, soprattutto per quanto riguarda la diffusione del Journal anche ai partner internazionali. Siamo comunque partiti molto bene, per cui sono convinto che l’aumento della visibilità della rivista fungerà da sprone per la partecipazione di quei Soci che, nonostante il nostro invito, preferiscono osservare passivamente.

 

Lei, Prof. Vendemiale, da quando ha preso il timone del nuovo Giornale?

Sono stato nominato Editor-in-Chief del Giornale di Gerontologia nel 2015, raccogliendo il testimone dall’amico Mario Barbagallo, che ringrazio per aver svolto un lavoro non facile nell’assicurare la continuità della pubblicazione della rivista negli ultimi anni, e soprattutto nell’essere riuscito ad indicizzarla su SCOPUS, Embase, Excerpta Medica. Il Giornale nella sua nuova veste (Journal of Gerontology and Geriatrics) è stato lanciato nel gennaio 2016.

 

Quali obiettivi vi siete posti?

Gli obiettivi del JGG sono comuni a quelli delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali. La rivista pubblica articoli originali, importanti, ben documentati, sottoposti a peer review, sia di medicina clinica che di base, su un’ampia gamma di argomenti di taglio gerontologico e geriatrico, al fine di migliorare la qualità dell’assistenza e della ricerca scientifica in un settore particolarmente delicato della salute.

Inoltre, vogliamo incoraggiare confronti responsabili ed equilibrati su temi controversi che inquietano la medicina e l’assistenza sanitaria in ambito geriatrico, anticipando la discussione su possibili sviluppi medici, assistenziali e di ricerca. Infine, ci prefiggiamo di raggiungere il più elevato livello di giornalismo medico-scientifico.
Una rivista priva di visibilità internazionale e soprattutto di Impact Factor (IF) è oggi poco appetibile per gli Autori, che preferiscono destinare altrove lavori originali. Per questo motivo, l’obiettivo ultimo della nuova rivista è l’indicizzazione in Medline per raggiungere un livello di classificazione ISI tale da far attribuire un IF.

 

Quali ingredienti e risorse occorrono per raggiungerli?

Poiché l’impresa è ardita, sarà possibile attuarla solo grazie ad una fattiva collaborazione da parte di tutta la Società.

Oltre alla trasformazione in lingua Inglese ed alla politica open access, gli ingredienti per poter raggiungere gli obiettivi prefissati possono essere sintetizzati di seguito:

  1. ristrutturazione del Comitato Editoriale, inserendo nuove personalità internazionali;
  2. attuazione di una nuova policy editoriale che preveda un ruolo più attivo dei membri del board, chiedendo loro di pubblicare un contributo o di coordinare “call for proposal” su specifici topics di cui gestire il processo di revisione;
  3. inserimento nella struttura della rivista di nuove sezioni (in futuro prevediamo di dedicare un’intera sezione ad autori in erba come specializzandi, dottorandi e giovani specialisti, per i quali il JGG può divenire uno stimolo alla ricerca;
  4. ottimizzazione del processo di peer review online e standardizzarne criteri e processi, adeguandolo a quello delle maggiori riviste internazionali.

In conclusione, crediamo in questa mission che potrà portare ad una maggior diffusione in ambito internazionale dei contributi scientifici che il Journal riuscirà a produrre ed al tempo stesso concorrerà ad aumentare la visibilità nel mondo della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria.

 

A cura di Silvia Maculan

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