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Vaginiti: come orientarsi

20 Giu 2017
vaginiti

Nel Supplemento Speciale della Società Italiana di Medicina Generale sono state approfondite alcune tematiche riguardanti questo disturbo che colpisce molte donne. Ne abbiamo parlato, durante una piacevole chiacchierata, con la Dott.ssa Raffaella Michieli una delle autrici del testo e Responsabile Nazionale SIMG Area Salute della Donna.

Dott.ssa Michieli, che cosa sono le vaginiti?

I disturbi vulvo-vaginali sono un problema assai diffuso nella popolazione femminile. Con il termine vaginite s’intende l’insieme di disordini vaginali causati da infezioni, infiammazioni o cambiamenti nella norma­le flora vaginale. Si tratta di vaginosi di origine batterica nel 22-50% dei casi, seguite dalle candidiasi vulvo-vaginali (17- 39%) e dalle tricomoniasi (4-35%), anche se circa nel 30% dei casi di donne sintomatiche anche dopo valutazione clinica, non è possibile fare una precisa diagnosi. Esistono, anche se più raramente, perdite vaginali anomale causate da forme di vaginite da cause non infettive.

Quali sono i principali fattori di rischio?

1.Raffaella_MichieliIn seguito ai cambiamenti dell’ecosistema vaginale, negli ultimi anni le vaginiti hanno avuto importanti evoluzioni. Ciò è dovuto principalmente alle variazioni degli stili di vita, come ad esempio l’uso diffu­so di antibiotici, che ha portato l’induzione di nuove resistenze, a cambiamenti negli atteggiamenti igienici con l’uso frequente di saponi specifici e lavande interne, ma anche di una maggiore promiscuità sessuale e all’uso di metodiche contraccettive ormonali sistemi­che e locali. I soggetti più a rischio vaginite, sono le donne diabetiche e quelle che hanno rapporti sessuali con più partner.

Con quali sintomi si possono manifestare?

Le vaginiti possono manifestarsi attraverso pruriti, irritazioni, dispareunie, secrezioni maleodoranti, bruciore, sanguinamenti post coitali o disuria.

In che modo si possono prevenire le vaginiti?

La prevenzione si attua attraverso l’uso costante del profilattico soprattutto quando vi sono partner diversi. Inoltre non è consigliato l’uso eccessivo di saponi o profumi, delle lavande interne e di collant o pantaloni troppo aderenti. La pulizia quotidiana è necessaria, e nel periodo mestruale va posta attenzione al cambio frequente sia degli assorbenti esterni che di quelli interni.

Quanto è importante la consultazione medica per il trattamento di questi disturbi?

È normale che le donne – in misura diversa nelle diverse fasi del ciclo – abbiano perdite vaginali che si possono definire fisiologi­che. Esse sono variabili da donna a donna e ognuna le riconosce in base a come si presentano nei diversi momenti e alle loro caratteristiche organolettiche, definendole così normali o anomale, eccessive o fran­camente fastidiose, qualora accompagnate da sintomi quali il cattivo odore o il prurito. Qualora ci si trovi in una di queste condizioni non è opportuno ricorrere a terapie che non siano indicate dal medico, per non complicare la situazione. Chiedete, quindi, suggerimenti al medico di famiglia spiegandogli i vostri sintomi, in modo tale che possa indicarvi delle soluzioni o consigliarvi, se necessario, di rivolgervi ad uno specialista.

Per approfondire l’argomento potete scaricare il Supplemento Speciale della Società Italiana di Medicina Generale a questo link.

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