Clinica e neuropsicofarmacoterapia nel Disturbo duale – parte terza

Clinica e terapia del Disturbo Duale con particolare riferimento ai pazienti affetti da Disturbo da Uso di Eroina

Icro Maremmani
Con la collaborazione di Angelo G.I. Maremmani e Matteo Pacini

ISBN: 978-88-3379-222-4
Anno: 2020
Caratteristiche:

17×24 cm • 221 pagine • brossura

25,00 23,75

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Descrizione

Negli ultimi anni il problema della diagnosi e del trattamento dei pazienti con malattie mentali e abuso di sostanze ha assunto una crescente importanza e rappresenta una scottante attualità.

Sebbene tali pazienti siano sempre stati presenti sia in ambito psichia­trico, che di dipendenza, in passato sono stati ampiamente ignorati o misconosciuti. A loro veniva spesso rifiutata l’ammissione al trattamento psichiatrico, perché considerati da servizio per le dipendenze, oppure viceversa inviati al servizio psichiatrico, perché non adatti ai programmi specifici per le dipendenze.

Da sempre poi sono stati considerati resistenti, difficili, non trattabili o con prognosi molto sfavorevole.

Nonostante l’impatto epidemiologico del problema e la sua rilevanza nella pratica clinica, il Disturbo Duale rimane una realtà clinica complessa, dai confini diagnostici spesso in­certi, a volte sfuggenti. Ciò è in larga parte determinato dalla comune considerazione che l’uso di sostanze sia un fenomeno indipendente, separato dal resto della psicopatologia.
Ancora oggi questo conduce ad inesattezze e ritardi nel processo diagnostico e nella definizione di un progetto terapeutico adeguato.

Diversi fattori hanno aumentato oggi l’attenzione rivolta a questi pazienti.
Gli psichiatri hanno finalmente accettato, in una certa misura, che l’uso di sostanze ha un ruolo centra­le per la salute mentale. Questa accettazione si manifesta con il crescente interesse da parte di giovani psichiatri e specializzandi in psichiatria verso le attività formative e la let­teratura scientifica sull’argomento. Un fattore, senz’altro determinante, è stato l’ evidente aumento della prevalenza dei casi con disturbo duale nella pratica clinica.

Circa la metà dei pazienti psichiatrici sotto i 30 anni ha problemi con l’uso di sostanze; ignorare i disturbi correlati significa non occuparsi di metà della clinica psichiatrica dei nostri giorni. Per la stessa ragione, anche altri medici che si occupano delle dipendenze, dal tossicologo, all’internista, al farmacologo, sono diventati sempre più consapevoli dell’importanza di questi pazienti ed hanno sentito sempre più l’esigenza di affinare la proprie conoscenze per gestirli nei contesti in cui si trovano ad operare.

Sfortunatamente, nonostante questa tardiva presa di coscienza dello psichiatra e di altri medici impegnati nel settore delle dipendenze, per questi pazienti sono stati stabiliti an­cora pochi programmi dedicati. E’ questa una esigenza che si sente sempre di più, come pure quella di approntare percorsi formativi specifici.

Questo libro rappresenta una guida pratica alla diagnosi e terapia del Disturbo Duale.

Tutti coloro che accettano la responsabilità della cura di questi pazienti possono trovarvi informazioni utili. Per loro, può rappresentare un crocevia nel percorso formativo, fornen­do una serie di riferimenti che renderanno il loro lavoro più complicato e faticoso, ma sen­z’altro più gratificante.

Ovviamente, un approccio moderno al Disturbo Duale richiede un lavoro clinico complesso, attraverso la raccolta e la gestione di molte informazioni, come pure la rimodulazione continua della diagnosi e delle scelte terapeutiche.

Una delle possibili critiche è che questo sia un libro troppo difficile, perché tenta di affrontare problemi clinici attraverso nozioni scientifiche complesse.
Karl Jaspers ha risposto alla stessa critica nella prefazione della sua Psicopatologia generale: ” .. sono convinto che sia meglio afferrare una scienza interamente … o non conoscerla per niente. Riten­go fatale adeguarsi a un livello di conoscenza più semplice, ma inferiore . … Coloro che insegnano dovrebbero costringere i loro studenti a salire al livello scientifico più elevato . .. .. . pseudo-conoscenze frammentarie e superficiali, spesso sono più nocive della totale ignoranza.”

Giulio Perugi
Professore Associato di Psichiatria Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Università di Pisa
Direttore Unità Operativa di Psichiatria Universitaria 2 Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana

 

DEDICA
Questo libro è dedicato a tutti coloro che sognano un mondo migliore per i soggetti affetti da Disturbo da Uso di Sostanze e alla memoria del Dr. Luca Rovai, allievo ed amico.

 

Gli Autori

Icro Maremmani. Nasce a Pietrasanta (Lucca) il 18 Maggio 1951. Si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pisa nel 1979 e si specializza in Psichiatria, con lode, presso la stessa Università nel 1983. Dal 2014 è abilitato alle funzioni di Professore Ordinario di Psichiatria; insegna Medicina delle Dipendenze all’Università di Pisa dal 1994.
Il suo campo di interesse è il trattamento della dipendenza da oppiacei con farmaci agonisti, specialmente nei pazienti con doppia diagnosi.
Collabora con l’American Association for the treatment of Opioid Dependence (AATOD) dal 1988 ad oggi (Executive
Committee); la Società Italiana Tossicodipendenze dal 1990 (come socio fondatore e Past-President) ad oggi; l’European Opiate Addiction Treatment Association (EUROPAD) dal 1994 ad oggi (socio fondatore e presidente dalla fondazione). È presidente della World Federation for the Treatment of Opioid Dependence (WFTOD), organizzazione non governativa riconosciuta dall’ECOSOC delle Nazioni Unite. È membro del Direttivo della WPA Section on Dual Disorders Pathology e Tesoriere della World Association Dual Disorders (WADD).
Fra i riconoscimenti internazionali è stato il primo non americano a ricevere il premio Dole-Nyswander, a Washington, DC, USA il 22 di Aprile del 1994. Ha ricevuto il premio EUROPAD Chimera alla carriera nel 2004 a Parigi ed è stato nominato Membro Onorario della Società Spagnola di Patologia Duale (SEPD) nel 2015 a Barcellona; ha ottenuto il titolo di “Fellow of ISAM” (International Society of Addiction Medicine) nel 2016 a Montreal.
Ha pubblicato lavori scientifici in Italiano (più di 400), Inglese (più di 300), Francese (4 pubblicazioni) e Tedesco (1 pubblicazione). Ha preso parte attivamente a più di 500 incontri scientifici. È editore di «Heroin Addiction and Related Clinical Problems». e «Aggiornamenti in Psichiatria».
Fa parte dell’Editorial Board di «Odvinosti», «Addictive Disorders and Their Treatment», «Frontiers in Psychiatry», «European Psychiatric Review», «International Journal of Environmental Research and Public Health», «Journal of Clinical Medicine». Vive a Pietrasanta (Lucca) e lavora a Pisa.

 

Angelo Giovanni Icro Maremmani. Nasce a Pietrasanta (Lucca) il 21 Aprile 1984. Si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pisa nel 2009 e si specializza in Psichiatria, con lode, presso la stessa Università nel 2015. È Dottorando di Ricerca in Biochimica e Biologia Molecolare all’Università di Siena. Dal 2017 è abilitato alle funzioni di Professore Associato di Psichiatria; insegna Medicina delle Dipendenze all’Università di Pisa dal 2013.
Il suo campo di interesse è la Medicina delle Dipendenze con particolare riferimento al trattamento della dipendenza da oppiacei con farmaci agonisti, specialmente nei pazienti con distubo duale.
Fa parte dell’Associazione per l’Utilizzo delle Conoscenze Neuroscientifiche a fini Sociali, collabora attivamente con EUROPAD, WFTOD e con la “VP Dole” Dual Disorder Unit dell’Ospedale Universitario di Santa Chiara a Pisa. È Presidente della PISA-School of Clinical and Experimental Psychiatry dal 2017. Si è formato presso l’University of British Columbia (Vancouver, Canada). nella primavera-estate del 2014 e la Rockefeller University (New York, USA) nell’autunno del 2014. È Dirigente Medico presso il Dipartimento di Psichiatria dell’Azienda Sanitaria Locale della Toscana Nord-Occidentale, Zona della Versilia dal 2016.
Ha pubblicato lavori scientifici in Italiano (più di 20), Inglese (più di 90). Ha preso parte attivamente a più di 20 incontri scientifici.
È Associate Editor di «Frontiers in Psychiatry» sezione “Addictive Disorders” ed è nell’Editorial Board di «Heroin Addiction and Related Clinical Problems». Vive a Marina di Pietrasanta (Lucca) e lavora a Viareggio.

 

Matteo Pacini. Nasce a Pisa il 24 Gennaio 1975. Si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pisa nel 1999 con lode e si specializza in Psichiatria presso la stessa Università nel 2003; insegna Medicina delle Dipendenze all’Università di Pisa dal 2011.
Il suo campo di interesse è la Medicina delle Dipendenze, il Disturbo Duale e la Psichiatria Forense.
Collabora con EUROPAD rappresentando l’Italia nel Comitato Scientifico Internazionale.
Fra i riconoscimenti internazionali ha ricevuto il premio EUROPAD “Chimera Award” a Cracovia nel 2018. Ha vinto il premio per il miglior poster presentato a Pietrasanta (EUROPAD 2001) e Roma (SOPSI 2002).
Ha pubblicato lavori scientifici in Italiano (più di 30), Inglese (più di 90). Ha preso parte attivamente a più di 50 incontri scientifici. È nell’Editorial Board di «Heroin Addiction and Related Clinical Problems». Vive e lavora a Pisa.

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