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Neuropsichiatria

L’ADHD può essere considerato parte di un continuum autistico-catatonico?

10 Giu 2026
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da Italian Journal of Psychiatry, Organo Ufficiale della SIP, Società Italiana di Psichiatria

 

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è una delle condizioni del neurosviluppo più frequentemente diagnosticate in età pediatrica e adolescenziale. Tradizionalmente descritto attraverso le dimensioni dell’inattenzione, dell’iperattività e dell’impulsività, continua a essere oggetto di studi volti a comprenderne meglio i meccanismi alla base e le possibili relazioni con altri quadri clinici.

Parallelamente, anche il concetto di catatonia ha subito una significativa evoluzione negli ultimi decenni. Da condizione storicamente associata a specifici disturbi psichiatrici, oggi viene considerata una sindrome transdiagnostica. Può manifestarsi con caratteristiche e intensità differenti, comprendendo anche forme più sfumate e subcliniche. 

Partendo da queste premesse, l’articolo propone una riflessione teorica su una possibile connessione tra ADHD, autismo e catatonia. Gli autori ipotizzano che alcune manifestazioni dell’ADHD possano essere interpretate all’interno di un più ampio continuum autistico-catatonico.

Si tratta di una prospettiva ancora preliminare e da confermare attraverso ulteriori studi, ma che offre nuovi spunti per comprendere la complessità dei disturbi del neurosviluppo e le possibili interazioni tra condizioni tradizionalmente considerate separate.

 

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