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Allergie

Disfunzione della barriera intestinale e allergia alimentare

10 Lug 2024
allergia-alimentare

Da Italian Journal of Pediatric Allergy and Immunology, organo ufficiale SIAIP

 

 

Abstract

Il drammatico aumento delle malattie allergiche è stato spiegato nel corso del tempo attraverso diverse ipotesi. Più recentemente, l’ipotesi della barriera epiteliale sostiene che l’esposizione ambientale a sostanze tossiche (detergenti, microplastiche e nanoplastiche, additivi alimentari come enzimi ed emulsionanti), conseguenza dello stile di vita moderno, danneggia la barriera epiteliale della pelle, delle vie aeree e della mucosa intestinale determinando l’insorgenza di varie patologie tra cui l’allergia alimentare.

Numerosi studi hanno dimostrato un legame tra l’aumento della permeabilità intestinale e l’allergia alimentare. L’aumento della permeabilità intestinale, facilitando l’esposizione agli allergeni, innesca l’attivazione di una risposta immunitaria che coinvolge le cellule epiteliali e le cellule immunitarie e provoca una risposta anomala di tipo Th2. Un ruolo chiave è svolto anche dal microbiota intestinale e, in ultima analisi, dalla dieta nel determinare il corretto funzionamento di questa barriera. Le opportunità di intervento per riparare i danni della barriera epiteliale consistono attualmente nell’uso di alcuni componenti della dieta, come i piccoli peptidi contenuti nelle formule idrolizzate, i prebiotici, i probiotici, le vitamine e le fibre che possono influenzare positivamente la funzione della barriera agendo direttamente sull’integrità della barriera stessa o indirettamente attraverso la modulazione del microbiota intestinale. Altre strategie come i microRNA, le piccole molecole e il trapianto del microbiota intestinale sono in fase di studio.

Parole chiave: barriera epiteliale, allergia alimentare, inquinanti ambientali, microbiota

 

Introduzione

L’allergia alimentare (FA) è una reazione avversa immuno-mediata alle proteine alimentari causata dall’incapacità del sistema immunitario di sviluppare una tolleranza dopo l’esposizione ad esse o dalla perdita di una tolleranza orale già consolidata. Si tratta di una condizione che colpisce circa il 5-8% dei bambini e il 2-4% degli adulti e che è in aumento negli ultimi decenni 1. Numerosi fattori sono stati indicati come causa dell’aumento della FA riscontrato soprattutto nei Paesi occidentali negli ultimi decenni, ad esempio l’aumento dell’inquinamento, l’igiene, l’uso di droghe, lo stress psicologico, la diminuzione dell’attività fisica e i cambiamenti nell’alimentazione 2.

Tuttavia, resta da chiarire se questi abbiano un effetto diretto sull’ospite o indiretto, innescato ad esempio da cambiamenti nella composizione del microbiota. Pothoven e Schleimer hanno proposto per la prima volta nel 2017 l'”ipotesi della barriera epiteliale” per spiegare l’aumento di molte malattie croniche non trasmissibili osservato negli ultimi decenni 3. L’ipotesi attribuisce l’origine di queste malattie a un difetto della barriera epiteliale derivante dall’esposizione ambientale a determinate sostanze, tra cui detergenti, emulsionanti, additivi alimentari, microplastiche e aumento dei livelli di ozono. Alterazioni di questa barriera sono state descritte in condizioni come l’asma bronchiale, la rinosinusite cronica, la rinite allergica, la dermatite atopica, l’esofagite eosinofila, la celiachia e la malattia infiammatoria intestinale e sono fondamentali per la patogenesi di queste malattie 4.

 

 

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