Medicina di Famiglia e Specialistica
Psichiatria

Tentato suicidio negli adolescenti e giovani adulti: segnali di rischio e percorsi di presa in carico

11 Mar 2026

da Italian Journal of Psychiatry, Organo Ufficiale della SIP, Società Italiana di Psichiatria

 

La transizione dall’adolescenza alla prima età adulta rappresenta un periodo di maggiore vulnerabilità, caratterizzato da rapidi cambiamenti neurobiologici, dal progressivo consolidamento dell’identità e da una notevole instabilità in ambito educativo, lavorativo, abitativo e nelle relazioni personali.

All’interno di questa finestra evolutiva è frequente l’emergere di disturbi o manifestazioni psichiatriche, tra cui ideazione suicidaria e comportamenti autolesivi, che possono rappresentare indicatori precoci di disagio psicologico. Il suicidio costituisce infatti una delle principali cause di mortalità tra i giovani, collocandosi al quarto posto tra le persone di età compresa tra 15 e 29 anni, con rilevanti conseguenze sociali ed economiche.

I segnali di rischio sono spesso complessi e multifattoriali. Un recente studio condotto presso l’Ospedale Universitario di Perugia ha analizzato le caratteristiche cliniche e psicosociali dei giovani valutati dopo un tentativo di suicidio, evidenziando alcuni fattori ricorrenti che possono aiutare a identificare precocemente i pazienti più vulnerabili.

Comprendere questi elementi può supportare il medico nel riconoscere situazioni di rischio e nell’attivare tempestivamente i percorsi di presa in carico.

 

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