Medicina di Famiglia e Specialistica
Malattie Cardiovascolari

Inquinamento atmosferico e rischio cardiovascolare

9 Giu 2025
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Da AP&B Alimentazione Prevenzione e Benessere – Rivista a cura di NFI Nutrition Foundation of Italy

 

 

Negli ultimi decenni è stato progressivamente riconosciuto il ruolo decisivo dell’inquinamento dell’aria degli ambienti sia esterni che interni (outdoor e indoor) come importante fattore di rischio per lo sviluppo di aterosclerosi e di patologie cardiovascolari, che si va a sommare, intensificandoli, agli altri fattori di rischio più noti e contro i quali si organizzano da tempo massicce campagne informative e di prevenzione.

I principali sono quelli comportamentali, modificabili variando lo stile di vita, come tabagismo, alimentazione scorretta, consumo eccessivo di alcol, sedentarietà e insufficiente attività fisica, e quelli cardiometabolici, in particolare pressione arteriosa elevata, ipercolesterolemia, diabete mellito tipo 2, sovrappeso e obesità, che si possono in parte tenere sotto controllo con interventi o terapie adeguate.

L’Alleanza italiana per le malattie cardio-cerebrovascolari e il Ministero della Salute hanno aggiornato lo scorso settembre il documento “Inquinamento dell’aria e malattie cardiovascolari”, che descrive in dettaglio le attuali conoscenze sull’argomento. In un’intervista con uno dei membri del gruppo di lavoro che ha curato il documento, vengono messi in luce i punti salienti di queste nuove indicazioni.

 

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